Vini della Valpolicella Classica

Illustrazione grappolo uva Nepos Villae

Tra i vitigni di Villa di Negrar nascono vini della Valpolicella classica di alta qualità. La produzione di Nepos Villae si divide in quattro prodotti: Amarone della Valpolicella Classico d.o.c.g. “Campo di Villa”, il Valpolicella Classico Superiore d.o.c. “Contrà del Tono” e il Valpolicella Ripasso Classico Superiore d.o.c. “Strada Campiona” e il Recioto della Valpolicella d.o.c.g. “La Tesa”.

l cuore pulsante della nostra tradizione, “Campo di Villa” Amarone, è il nostro cru distintivo, originato dalla maestosa vigna situata tra le marne dell’antica contrada di Villa. Questo vigneto antico domina la Valle di Negrar, fungendo da scrigno di valori e affetti che rappresentano l’eccellenza della nostra storia familiare. Qui si fonde l’ideale storico risorgimentale del fondatore Giovan Battista Quintarelli con la giovane passione innovativa di suo pronipote Francesco, incarnando una contemporaneità che si coniuga armoniosamente con la storia e la tradizione di queste mura secolari. “Campo di Villa” è la testimonianza della Valpolicella storica che oltrepassa i suoi confini.

Una dedica sentita alla millenaria Strada Campiona, tracciata dagli antichi Romani, che ha sempre collegato la villa Quintarelli Ruffo alle proprietà di famiglia per secoli. Questa strada ha funto da vincolo tra le vallate di Negrar e della Valpantena, un solco umano mai dimenticato. Riscontrabile nelle antiche mappe, soprattutto in quella del 1746, la Strada Campiona emerge come simbolo di un percorso attraverso i secoli e nel futuro, simboleggiando il legame intramontabile tra vigne, vino e autentica Valpolicella.
Un affascinante viaggio nel passato attraverso la Contrà del Tono, ora solo un ricordo nel suggestivo panorama della Valpolicella Classica. Anticamente situata lungo la strada che saliva da Villa a Quena, questa contrada è ancora tracciata nella splendida mappa di famiglia del 1746, costituendo un sigillo indelebile nel cuore della regione.
“La Tesa” è l’espressione autentica dell’antico vino della Valpolicella, il Recioto. Questo nettare rosso rubino, dolce e speziato, ha sempre allietato le tavole dei vignaioli e dei salotti nobiliari. Il suo nome deriva dalla parola “recia,” dialetto veronese per “orecchia,” poiché si riferisce ai lobi più alti del grappolo che contengono acini con maggiore concentrazione di succo. Il Recioto è da sempre il vino di lusso della Valpolicella, riconosciuto dagli abitanti della regione e dai veronesi come un’autentica espressione di qualità.

I grappoli di Recioto sono normalmente i più belli e i primi ad essere raccolti quando sono perfettamente maturi. Una volta che le uve hanno trascorso il periodo di appassimento, si passa alla torchiatura con il classico metodo antico a pressione verticale. Le vinacce, ancora grondanti, sono portate in distilleria dove vengono accatastate in pile e lasciate leggermente fermentare.
Successivamente si passa alla distillazione discontinua in alambicco di rame del liquido ottenuto, per estrarre la maggior quantità possibile di profumi e aromi in degustazione.

Le vinacce dell’Amarone sono ottenute dopo torchiatura
di grappoli appassiti. Le vinacce, ancora intatte, vengono portate in distilleria dove subiscono una fermentazione controllata.
Raggiunto il valore fermentativo ideale vengono passate
in caldaia e distillate con alambicco di rame.